Villa Reale di Marlia: la dimora di una sorella di Napoleone

A pochi chilometri da Lucca, ai piedi dell'altopiano delle Pizzorne, un lungo muro di cinta nasconde uno dei giardini più belli d'Italia. Dietro quel muro c'è la Villa Reale di Marlia: sedici ettari di parco monumentale, tre ville, cappelle, un lago, una piscina liberty e un teatro fatto di siepi. Per un breve periodo, all'inizio dell'Ottocento, questo fu il palazzo di una sorella di Napoleone. Oggi, dopo un lungo restauro, è di nuovo aperto al pubblico — ed è una delle gite più sorprendenti nei dintorni.

Elisa Bonaparte, principessa di Lucca

Il nucleo della villa è seicentesco: nasce come palazzo della famiglia Orsetti, che disegna i primi giardini barocchi. La svolta arriva nel 1806, quando la proprietà viene acquisita da Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca. È lei a dare al complesso il volto che ha ancora oggi: fa ristrutturare la villa in stile neoclassico, costruire le due eleganti palazzine gemelle all'ingresso e disegnare il grande prato prospettico davanti all'edificio. Da qui il nome "Reale", perché fu residenza di una sovrana. Elisa dovette lasciare Marlia nel 1814, con la caduta di Napoleone.

Un secolo dopo, negli anni Venti del Novecento, la villa rivive grazie alla contessa Anna Laetitia "Mimì" Pecci-Blunt, nipote di papa Leone XIII, che aggiunge il Giardino Spagnolo, la scenografica piscina in stile liberty e nuovi giochi d'acqua.

Il parco: cosa non perdere

La visita è soprattutto una passeggiata nel verde, e ogni angolo ha il suo carattere:

  • Il Teatro di Verzura, un teatro all'aperto interamente ricavato da siepi di tasso potate, con tanto di quinte e "camerini" vegetali: è uno dei più celebri d'Europa, e la leggenda vuole che qui abbia suonato Paganini per Elisa.

  • Il Giardino all'Italiana e la sua vasca, il Giardino Spagnolo, il Viale delle Camelie, il Giardino dei Limoni con la sua limonaia.

  • La Grotta di Pan, ninfeo affrescato accanto alla Villa del Vescovo, e il Teatro d'Acqua.

  • La piscina liberty degli anni Venti, il lago, i ruscelli.

Si visitano anche gli interni della Villa Reale, con gli appartamenti in stile Impero, e la Palazzina dell'Orologio, che custodisce le collezioni della contessa Pecci-Blunt.

Informazioni pratiche

La proprietà è aperta di norma da marzo a fine ottobre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, con aperture ridotte nei weekend di fine inverno e in autunno, oltre a eventi speciali. In inverno rimane chiusa per lavori. Il biglietto per il solo parco costa 12 euro; quello cumulativo per parco e musei 18 euro, con riduzioni per ragazzi, over 65 e studenti, e ingresso gratuito per i bambini fino a 9 anni. Si può scaricare l'app gratuita "Villa Reale" per le audioguide, e i cani al guinzaglio sono benvenuti nel parco. Dato che le date possono variare (la villa si riserva chiusure durante l'anno), conviene sempre controllare orari ed eventi sul sito ufficiale prima di partire. Con calma, la visita porta via una mezza giornata; volendo, con un picnic nel parco, anche di più.

Come arrivare da Villa Agnolaccio

La Villa Reale di Marlia è a circa 45 minuti d'auto da Villa Agnolaccio: si prende l'A11 in direzione Lucca, uscita Lucca Est, e si seguono poi le indicazioni per Marlia. C'è un parcheggio gratuito nei pressi dell'ingresso. In alternativa si arriva in treno a Lucca e da lì con l'autobus di linea.

Villa Agnolaccio: la base perfetta per un itinerario tra le ville lucchesi

Marlia è la porta d'ingresso a uno dei tesori meno conosciuti della zona: le ville storiche della campagna lucchese. A pochi minuti l'una dall'altra ci sono la Villa Reale, la Villa Grabau, la Villa Torrigiani a Camigliano — dimore d'epoca con giardini spettacolari, perfette da mettere in fila in una o due giornate.

Villa Agnolaccio, sulle colline di Pistoia, è la base ideale per questo tipo di itinerario lento: da qui Lucca e la sua campagna sono a meno di un'ora, e la sera si torna in una dimora d'epoca con il proprio giardino — la stessa atmosfera delle ville che si sono visitate di giorno, ma tutta per sé.

Il consiglio è di dedicare la mattina ai giardini di Marlia, con calma, e il pomeriggio a Lucca dentro le mura, sulla via del ritorno. Una giornata di sola bellezza, senza fretta.

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