San Miniato e il tartufo bianco: la Mostra Mercato, le sagre e come scegliere una vera caccia al tartufo
Il 26 ottobre 1954, nei boschi di San Miniato vicino a Balconevisi, Arturo Gallerini detto "il Bego" e il suo cane Parigi tirarono fuori dalla terra un tartufo bianco di 2.520 grammi. La città lo ricorda ancora come il più grande mai trovato. Ogni novembre San Miniato festeggia il suo tartufo con la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco. Per tre fine settimana il centro storico si riempie di banchi, tartufai e menù a tema. Qui trovate le date del 2026, le feste più piccole nelle frazioni e qualche consiglio per vedere un cane da tartufo al lavoro senza pagare una messinscena.
Il borgo sulle tre colline
San Miniato si allunga su tre colli, a circa 140 metri di quota, a metà strada tra Firenze e Pisa. Sopra i tetti si alza la torre della Rocca di Federico II, che l'imperatore scelse come sua sede in Toscana. Distrutta durante la Seconda guerra mondiale, fu ricostruita subito dopo.
In piazza del Duomo, la cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e a San Genesio conserva in facciata i bacini in ceramica tipici del romanico toscano. In piazza della Repubblica si apre la lunga facciata dipinta del Seminario, mentre il Palazzo Comunale custodisce sale affrescate. Il borgo si trova anche lungo la Via Francigena, l'antica strada dei pellegrini diretti a Roma. Il centro storico, raccolto, si gira comodamente a piedi.
Il tartufo del Bego
Il tartufo del 1954 lo comprò Giacomo Morra, commerciante di Alba che veniva spesso a San Miniato per acquistare partite di tartufi. Finì in dono al presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower. Oggi un monumento nel centro storico ricorda il Bego e Parigi. Una statua più piccola del cane sta nella piazza di Balconevisi, non lontano dal bosco della scoperta.
Il tartufo bianco cerca terreni sciolti, calcarei e ben aerati, e vive in simbiosi con alberi come la roverella, il pioppo, il salice e il tiglio. Le colline di marne intorno a San Miniato gli offrono queste condizioni. L', nata nel 1982, riunisce oggi i cercatori di una zona che si estende su oltre trenta comuni.
La Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco 2026
Nel 2026 la Mostra arriva alla 55ª edizione e occupa gli ultimi tre fine settimana di novembre: 14–15, 21–22 e 28–29 novembre. Per l'occasione il centro storico diventa un mercato diffuso tra piazze e vie, con i banchi dei tartufai e dei produttori locali, appuntamenti gastronomici e ristoranti che preparano menù a base di tartufo. Per quest'anno Terre di Pisa annuncia un allestimento rinnovato e uno spazio dedicato ai comuni delle Colline Sanminiatesi.
Durante la Mostra il centro storico è chiuso alle auto private e si sale con le navette dai parcheggi a valle. Programma, orari e punti di partenza delle navette cambiano da un'edizione all'altra. Prima di partire controllate il sito della . Nei fine settimana della Mostra vi consigliamo di prenotare pranzo o cena con qualche giorno di anticipo.
Al banco il tartufo si compra a peso, e il prezzo al grammo cambia molto da un'annata all'altra. Chiedete sempre di che specie si tratta e dove è stato raccolto.
Le altre feste del tartufo, da ottobre a marzo
La stagione comincia prima di novembre. A Corazzano, frazione di San Miniato, la Fiera Mercato del Tartufo Bianco si tiene a inizio ottobre. L'edizione 2025, la 39ª, si è svolta dal 3 al 5 ottobre al Circolo ARCI di via Zara, con cene al tartufo, banchi di prodotti tipici e dimostrazioni di ricerca con i cani. Le date di ogni edizione escono sul sito di San Miniato Promozione.
Tra fine inverno e inizio primavera tocca al marzuolo, o bianchetto, un tartufo chiaro più piccolo del bianco pregiato. A Cigoli la Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo si svolge su due fine settimana di marzo e nel 2026 ha raggiunto la 26ª edizione. A Corazzano la Sagra del Tartufo Marzuolo organizza pranzi e cene su prenotazione tra fine febbraio e inizio marzo.
Il calendario della raccolta in Toscana
In Toscana la legge regionale 36 del 2023 assegna a ogni specie il suo periodo di raccolta:
tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum): dal 1° ottobre al 15 gennaio;
tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum): dal 15 novembre al 15 marzo;
bianchetto o marzuolo (Tuber borchii): dal 15 gennaio al 15 aprile;
scorzone (Tuber aestivum): dal 1° giugno al 31 agosto e dal 1° ottobre al 30 novembre.
A maggio e a settembre la raccolta è chiusa per tutte le specie. I dettagli sono sul . Il calendario aiuta anche a leggere le offerte turistiche. A luglio, per esempio, nessuno può raccogliere legalmente un tartufo bianco in Toscana.
Caccia al tartufo: come riconoscere quella vera
Una ricerca online di "caccia al tartufo in Toscana" restituisce centinaia di proposte, dal tartufaio che accompagna due persone sui terreni che conosce da una vita al pacchetto per gruppi con mezz'ora di passeggiata e pranzo incluso. Il tartufo cresce sottoterra, invisibile, e il naso umano non lo avverte attraverso la terra. Lo trova soltanto un cane addestrato per anni, in Toscana spesso un lagotto romagnolo.
Certi giorni il cane non trova niente. Chi ha venduto un'esperienza a un gruppo che ha pagato in anticipo, però, ha bisogno che il tartufo salti fuori. Qui nasce il rischio della messinscena. Se il cane scava sempre al momento giusto, davanti a tutti, con una puntualità da spettacolo, è lecito chiedersi se il tartufo sia stato sotterrato poco prima del vostro arrivo.
Prima di prenotare, quattro domande aiutano a capire con chi avete a che fare.
Dove si cerca? Un tartufaio serio lavora su terreni che conosce e dove ha il diritto di cercare, e non li condivide con chiunque.
Quanti anni ha il cane e chi lo ha addestrato? Per un buon cane da tartufo servono anni di lavoro.
Cosa succede se non si trova nulla? La risposta onesta è che si paga lo stesso, perché si pagano il tempo, il cane e la competenza del tartufaio.
Quale specie è in stagione adesso? Chi cerca davvero risponde subito, con il nome della specie e il mese in cui ne finisce la raccolta.
Un'uscita onesta può chiudersi a mani vuote dopo due ore nel bosco. Proprio questa possibilità la rende credibile. Se volete soltanto vedere i tartufai e i loro cani da vicino, senza prenotare nulla, bastano le feste di San Miniato. Nel 2025 il programma di Corazzano comprendeva dimostrazioni di ricerca con i cani, e alla Mostra di novembre potete guardare e annusare i tartufi sui banchi prima di decidere se comprarne uno.
Informazioni pratiche
Distanza da Villa Agnolaccio: circa 36 km, 45 minuti d'auto.
Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco 2026: 14–15, 21–22 e 28–29 novembre, centro storico di San Miniato. Centro chiuso alle auto, navette dai parcheggi a valle.
Fiera Mercato del Tartufo Bianco di Corazzano: inizio ottobre.
Tartufo marzuolo: Cigoli (marzo) e Corazzano (fine febbraio, inizio marzo).
Programmi e orari: ; per i tartufai della zona, l'.
Da abbinare: la giornata si combina bene con Vinci e i luoghi di Leonardo o con il Padule di Fucecchio.
Villa Agnolaccio, la base per le colline del tartufo
Villa Agnolaccio si trova a circa 45 minuti d'auto da San Miniato, sulle colline a tre chilometri dal centro di Pistoia. Nei fine settimana della Mostra potete salire al borgo in mattinata, fermarvi a pranzo e rientrare nel pomeriggio nella quiete della nostra villa del primo Settecento, tra il giardino e l'uliveto. Da qui Firenze e Lucca sono a circa un'ora di strada e Vinci a quaranta minuti. San Miniato può diventare una delle giornate di un soggiorno più lungo in Toscana.